Quando si parla di “economia condivisa” si vuole definire un modello economico basato sullo scambio e sulla condivisione di beni e servizi. Questo tema è per noi molto importante. Ad oggi sono tantissimi i prodotti che possiamo condividere: dalle biciclette, agli spazi lavorativi, dalle auto fino alle stanze della propria casa. La condivisione permette un reale risparmio economico e un incredibile riduzione dell’inquinamento. Pensiamo ad esempio ad uno spazio lavorativo: una stanza per ognuno di noi andrebbe riscaldata in inverno e raffreddata durante i mesi più caldi, ma se invece di una stanza a testa potessimo condividere gli stessi spazi sicuramente l’inquinamento dovuto al riscaldamento o alla climatizzazione si ridurrebbe drasticamente, e con lui si ridurrebbero anche i relativi costi. Ora applichiamo questa politica ai nostri spostamenti abituali: ogni mattina ognuno di noi prende la propria auto per andare al lavoro, si immerge nel traffico, perde tanto tempo e magari arriva in ufficio già nervoso. Se invece imparassimo a condividere il nostro mezzo di trasporto potremmo ridurre il numero di auto in circolazione e di conseguenza ridurre l’inquinamento abbassando le emissioni di CO2. Inoltre il carpooling porterebbe ad un effettivo risparmio economico grazie alla riduzione degli sprechi e all’utilizzo di una politica basata sulla condivisione, ma inoltre avremmo un reale incremento della felicità provocato dalle nuove e interessanti interazioni sociali.

Molte delle nuove start up, come UP2GO, fondano la loro esistenza sulla condivisione: il costo della vita e dei carburanti aumenta sempre di più, quindi è necessario adottare forme di risparmio condividendo alcuni beni o servizi comuni. Noi crediamo che condivisione sia anche sinonimo di collaborazione e ciò che nasce da una collaborazione può portare solo a risvolti positivi.

“Come ha sottolineato The Economist in uno degli speciali sulla Sharing Economy, i consumi collaborativi rappresentano senz’altro una risposta alla crisi economica che stiamo vivendo. Questo piccolo e concreto motore alternativo di sicuro non soppianterà l’economia tradizionale, ma proponendo modelli complementari rispetto a quelli esistenti e coinvolgendo amministrazioni pubbliche, imprese tradizionali, nuovi business, comunità e singoli cittadini, potrà portare benefici sociali ed economici anche importanti, incidendo sulla capacità di creare occupazione”

(FONTE http://www.fondazionefeltrinelli.it/sharing-economy-al-tempo-della-crisi/)

Giovedì 4 febbraio 2016 nella puntata “Dalla città aumentata al business del non profit” trasmessa su Terzocanale Show di rete 512 di Sky, abbiamo parlato di noi!

Un video esplicativo che vi aiuterà a capire meglio chi siamo e come possiamo essere utili al nostro ambiente risolvendo i problemi di mobilità per coloro che affrontano il viaggio casa-lavoro ogni giorno.

 

Potete trovare il video con il nostro intervento al seguente link, andremo in onda dal minuto 14:

http://www.reteconomy.it/programmi/terzocanale-show/2016/febbraio/04-citta-aumentata-business-non-profit/integrale.aspx

 

cattura donne

In questi giorni si è tornati a parlare del livello delle polveri sottili e del loro impatto su salute e ambiente, ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Le pm10 (Particulate matter) sono un tipo di materiale presente nell’atmosfera sotto forma di microscopiche particelle. Queste particelle sono composte da polveri, fumi o minuscole goccioline. Queste polveri si formano a causa di processi di combustioni, ad esempio a causa delle emissioni degli impianti industriali, ma possono anche avere cause naturali, come i fumi emessi durante gli incendi boschivi o quelli causati dalle eruzioni vulcaniche. Queste polveri però hanno un forte impatto sulla salute dell’uomo: le pm10 possono aumentare disturbi di respirazione come l’asma o infezioni cardio-polmonari, inoltre causano maggior numero di bronchiti nel periodo invernale. Possono intaccare la cavità orale o nasale, ma anche la trachea, e addirittura il particolato più fine riesce a penetrare nel nostro organismo arrivando fino ai nostri bronchi. La IAR (International Agency for Research on Cancer) ha classificato gli agenti inquinanti atmosferici tra i peggiori agenti cancerogeni in circolazione. Fortunatamente la recente “Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute in Italia” stipulata a giugno dello scorso anno, ha evidenziato che i decessi dovuti all’esposizione del PM sono diminuiti dal 2005 ad oggi, grazie anche alle varie misure di limitazione del traffico e regolazione delle emissioni messe in pratica. Si tratta ancora tuttavia del 7% dei decessi per cause non-accidentali e il 65% di questi è concentrato al nord Italia. Le limitazioni del traffico e le regolamentazioni sulle emissioni hanno momentaneamente limitato il danno, ma il problema rimane ed occorre trovare una soluzione radicale che possa risolverlo. Si tratta di ideare politiche che possano tutelare il nostro ambiente e la nostra salute, procedimento non troppo facile, ma assolutamente necessario.


(fonte http://www.scientificast.it/2015/12/29/che-cose-il-pm10-e-perche-dobbiamo-preoccuparcene/)

Noi di UP2GO siamo sempre stati molto sensibili al tema dei cambiamenti climatici: il nostro progetto punta proprio a limitare le emissioni di CO2 per un ambiente più pulito e più sano.

Anche il Word Economic Forum, con la pubblicazione dell’undicesimo Global Risk Report, ha riconosciuto il cambiamento climatico come il maggior rischio nel mondo. Secondo il blog greenreport.it è la prima volta che il cambiamento climatico conquista il vertice di questa classifica, precedendo addirittura le armi di distruzione di massa, le crisi idriche e le migrazioni involontarie.  Secondo il portale lescienze.it, invece, lo scorso anno, nel mese di febbraio, la concentrazione media di anidride carbonica è arrivata a 400 parti per milione, un livello mai raggiunto negli ultimi 23 milioni di anni. Inoltre le emissioni di CO2 sono destinate ad aumentare progressivamente avvolgendo il pianeta in una morsa velenosa. I livelli odierni di anidride carbonica spaventano e spronano a trovare valide soluzioni al problema.

Per noi il car pooling rappresenta una delle possibili soluzioni al problema: un gesto semplice e alla portata di tutti, per ridurre il numero di veicoli in circolazione e permettere un’effettiva riduzione delle emissioni di CO2.

 

 

 

 

 

Panneau interdiction CO2

Oggi parleremo di un concetto per noi molto importante: le Smart Cities. Fino a pochi anni fa il concetto di Smart City si riferiva solo alla disposizione urbanistica e logistica di una città, ma ad oggi il termine “smart” (intelligente) estende i suoi confini, includendo altri concetti più articolati. La Smart City diventa quindi una città più complessa, ma anche più completa che include dimensioni diverse da quelle da cui siamo abituati. Ad oggi c’è una grande attenzione verso le nuove tecnologie, il rispetto per l’ambiente e la condivisione di vari strumenti, tutti elementi che le Smart Cities vogliono tutelare e incrementare. Spesso ci troviamo a collaborare negli stessi spazi lavorativi, ad esempio con il coworking, oppure utilizziamo strumenti di condivisione come il bike sharing o il car sharing; ed è proprio la mobilità sostenibile uno dei fattori su cui si concentrano le Smart City. Dagli ultimi avvenimenti abbiamo visto quanto le città italiane siano trafficate e quanto alti siano i livelli di polveri sottili nell’aria. La condivisione di mezzi di trasporto permetterebbe una riduzione efficacie dei fattori inquinanti e una salvaguardia dell’ambiente utile a tutti noi.

La mobilità sostenibile è un’area in cui le città italiane si stanno ancora evolvendo, l’obiettivo finale è quello di gestire efficacemente gli spostamenti quotidiani dei cittadini, limitando il numero di mezzi in circolazione  e agevolando gli spostamenti grazie anche all’adozione di soluzioni avanzate di mobilità. La finalità delle Smart City è quella di ottimizzare la mobilità riducendo i fattori inquinanti e, secondo noi, il carpooling, ossia la condivisione dell’auto per gli spostamenti, garantisce la riduzione dei veicoli in circolazione e favorisce la diminuzione delle emissioni di CO2 tutelando l’ambiente. La Smart City si pone come garante di uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e della tutela delle energie che vengono utilizzate per il nostro sostentamento, ed UP2GO aderisce a questa nuova forma di sviluppo incentivando l’uso del carpooling negli spostamenti casa-lavoro.smart-mobility

Nella sua ultima release l’app è stata integrata con una nuova funzionalità: il checkin-checkout, che permetterà di certificare i viaggi condivisi.
All’inizio della condivisione del viaggio autista e passeggero dovranno accedere alla funzione “Checkin/Out” in homepage e cliccare sulla barra del viaggio con l’icona “in” in evidenza (prima l’autista poi il passeggero).
Alla fine della condivisione del viaggio, allo stesso modo, autista e passeggero devono cliccare sulla barra del viaggio con l’icona “out” in evidenza.
In questo modo il viaggio sarà certificato e, grazie al nuovo aggiornamento, i crediti verranno erogati.
Se l’operazione non viene effettuata, non si maturano i crediti previsti per il viaggio.

L’applicazione UP2GO è in  continua evoluzione e prosegue costantemente l’attività di miglioramento delle sue funzionalità. Se la tua comunità aderisce ad UP2GO, ma non l’hai ancora provata, trovala negli store, scaricala e registrati con il tuo codice fiscale.

E ricorda: Stay mobile, Stay UP2GO!

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UP2GO: Ieri, martedì 15 dicembre, si è conclusa positivamente l’iniziativa di UP2GO con il Circolo Sociale GSK “Liberiamo il campo di calcetto”. La race è stata un successo: sono circa 30 i colleghi GSK che hanno partecipato facendo carpooling!
Grazie ad UP2GO i colleghi hanno potuto organizzare il loro viaggio condiviso e con la chat interna si sono accordati su punti di ritrovo e orari. La loro partecipazione e la buona volontà hanno permesso di evitare l’emissione di ben 75KG di CO2!
Un’azione molto semplice, ma contributo fondamentale per l’ambiente, per questo vorremmo ringraziare tutti i partecipanti. L’obbiettivo della race era quello di eliminare 40 auto dal parcheggio  per liberare il campo di calcetto che, attualmente, viene utilizzato come parcheggio. Grazie al contributo di ognuno di loro l’obbiettivo è sempre più vicino. Avanti così: sempre più…STAY MOBILE, STAY UP2GO!

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Mercoledì 2 dicembre 2015 al tecnopolo di Reggio Emilia, ci siamo presentate all’investorday di UPIDEA. Dopo un percorso iniziato ad aprile 2015, fatto di fatica, sfide e tanto lavoro, siamo arrivate finalmente alla tappa finale! Davanti ad una variegata platea di uditori, abbiamo presentato il nostro progetto UP2GO ed i nostri obbiettivi principali. In questo periodo di incubazione siamo riuscite ad apportare importanti modifiche alla nostra piattaforma e migliorarne alcuni aspetti sia tecnici che grafici. Siamo finalmente uscite dalla fase pilota per avviarci verso una fase di lancio commerciale con un pacchetto di nuovi e potenziali clienti, tutto questo non sarebbe successo senza la possibilità di networking offertaci da Unindustria. Partecipare al programma di accelerazione, inoltre, è stata un’occasione unica che ci ha permesso di acquisire e sviluppare nuove competenze, oltre che accrescere quelle già esistenti.

Siamo molto felici di aver avuto la possibilità di entrare nello startup program di UPIDEA e per questo è d’obbligo ringraziare UNINDUSTRIA REGGIO EMILIA, REI e LUISS EnLabs.

Ecco alcune immagini della campagna stampa.