La scorsa settimana il carpooling di UP2GO, ha partecipato alla serata di presentazione delle 15 finaliste al Premio Cambiamenti di CNA Reggio Emila.

Il concorso, a livello nazionale, è nato per sostenere e far conoscere le migliori startup italiane che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità e costruire il futuro.

Il Carpooling di UP2GO c’è!

Il nostro carpooling, come Start-up innovativa e tecnologica, offre un servizio legato allo sviluppo, all’innovazione, al tema green ed a quello della sharing economy.

Siamo state invitate alla serata di presentazione per parlare del nostro progetto e spiegare al meglio le nostre peculiarità e ciò che realmente rende il nostro carpooling unico. Ora un’attenta giuria valuterà tutte le startup ancora in gara e decreterà le tre finaliste. Saranno 3 infatti le startup che potranno aggiudicarsi rispettivamente le categorie: Start-up del Made in Italy e tradizione, Start-up innovativa e tecnologica, e Start-up di promozione dell’Italia.

Vi terremo aggiornati!

STAY MOBILE, STAY UP2GO

Per saperne di più Leggi l’articolo originale

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UP2GO come carpooling aziendale fondato e gestito da donne, ha partecipato al concorso WeHubs classificandosi tra i primi 50 progetti, entrando quindi di diritto nella shortlist finale! Ora una selezionata giuria si occuperà di vagliare le differenti idee classificate alla fase finale per trovare i 3 progetti finalisti.

Ma cos’è We Hubs? WeHubs è la prima comunità europea, che vuole collegare donne imprenditrici, appartenenti a diversi sistemi di business per fornire strumenti e supportare le donne imprenditrici nel settore digitale.

Il ruolo lavorativo delle donne viene troppo spesso posto in secondo piano rispetto a quello dei colleghi uomini. Nel settore del web, a livello europeo, le donne rappresentano solo il 19% degli imprenditori rispetto ad una media del 33% negli Stati Uniti.

WeHubs mira a fornire un sostegno indiretto alle donne imprenditrici per aumentare la loro partecipazione in imprese web L’obiettivo principale di WeHubs è quello di diventare una grande comunità europea delle organizzazioni di sostegno alle imprese che offrono o sono interessati a offrire servizi dedicati agli imprenditori donne web. Per realizzare la sua mission, WeHubs analizza le esigenze delle donne che vogliono diventare imprenditrici e di affrontare le loro preoccupazioni grazie alla collaborazione con gli ecosistemi web imprenditoriali esistenti.

Creare una rete garantirebbe quindi un maggior sostegno alle imprese femminili nel mondo del web, grazie alla condivisione sia di esperienze pregresse, sia di idee innovative. Inoltre, WeHubs mira anche a sostenere indirettamente le donne imprenditori web, fornendo motivazioni e aumentare la loro fiducia per la creazione e la creazione di imprese di successo.

Come team femminile quindi siamo liete di partecipare al concorso We Hubs!

FATE IL TIFO PER UP2GO!

Partecipe, insieme ad UP2GO, alla ricerca online sull’utilizzo dei servizi sulla mobilità condivisa.

L’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility e il Ministero dell’Ambiente conducono un’indagine sull’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa come car sharing, bike sharing, scooter sharing, bus sharing, park sharing e carpooling. Obiettivo di questa ricerca è quello di capire e incentivare la mobilità condivisa.
I risultati dell’indagine saranno pubblicati nel Rapporto nazionale sulla sharing mobility in Italia.

Partecipare è semplice e la vostra opinione è importante. Aprite il link allegato e fateci sapere la vostra opinione:
indagine sulla mobilità condivisa

Il nostro carpooling aziendale, UP2GO, collabora con L’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility: il 31 agosto abbiamo partecipato all’evento organizzato dall’osservatorio per discutere insieme a loro dei prossimi sviluppi.

L’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility è promosso dal Ministero dell’Ambiente e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile al fine di creare un tavolo di cooperazione tra gli operatori di mobilità condivisa, le Istituzioni, i Comuni e la società civile.

I servizi di sharing che riguardano la mobilità non sono più servizi di nicchia, ma servizi affermati, che permettono di lasciare l’auto in garage e di trovare modi alternativi per spostarsi in città. Secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile In Italia ad oggi sono presenti più di 100 iniziative di bike sharing, con più di 10.000 bici disponibili, ci sono circa 6000 auto in car sharing (erano 700 nel 2011) con circa 500.000 utenti nei primi mesi dell’anno e una proiezione al 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro; in Italia sono già disponibili più di 4.000 posti in park sharing.

È sempre maggiore il bisogno di trovare nuove soluzione di mobilità, specie nelle grandi città, luoghi in cui il traffico e la mancanza di parcheggi condiziona la vita di ognuno di noi. L’ Obiettivo dell’osservatorio è proprio quello di analizzare le abitudini, le necessità e i potenziali sviluppi di un settore che ha visto negli ultimi anni una crescita esponenziale e di offrire supporto agli operatori e ai Comuni per lo sviluppo dei servizi di sharing mobility. L’Osservatorio pubblicherà nel 2016 il primo Rapporto nazionale sullo sviluppo della sharing mobility in Italia, contenente dati e impatti ambientali, sociali, trasportistici ed economici della mobilità condivisa. Il Rapporto conterrà un’elaborazione sui dati dei servizi attivi a disposizione delle amministrazioni locali e costruirà una serie di indicatori tecnici utili a descrivere e monitorare il fenomeno della sharing mobility nei Comuni italiani.

L’Osservatorio svolgerà, inoltre, attività di ricerca ad ampio raggio, al fine di promuovere sinergie tra le differenti istituzioni e tutti i settori industriali e commerciali impegnati nel settore. Da tali attività di ricerca e di consultazione degli operatori e i principali stakeholder nasceranno proposte tecniche, negoziali e normative per incrementare e migliorare l’offerta di mobilità condivisa in Italia.

Tante le realtà coinvolte: Car sharing, park sharing, scooter pooling, ride sharing, bike sharing, car pooling, sono le “declinazioni” della mobilità condivisa, e ovviamente noi non potevamo mancare!

FONTE: osservatorio sharing mobility

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Cina e Stati Uniti hanno finalmente deciso di unire le forze e firmare insieme l’accordo di Parigi Cop21 che riguarda il cambiamento climatico. Il trattato in questione punta alla riduzione dei gas serra e la ratifica da parte dei due paesi che più inquinano al mondo. L’accordo tra il presidente cinese Xi Jinping e Barack Obama rappresenta una tappa importate per contenere il riscaldamento climatico globale. È questo, ha detto il capo della Casa Bianca, “il momento in cui abbiamo finalmente deciso di salvare il nostro pianeta”. Il presidente ha espresso apprezzamento per la “leadership” mostrata da Usa e Cina: molti altri Paesi “devono ratificare formalmente l’accordo” perché non ci siano più ritardi.

Il trattato di Parigi è il primo accordo sul clima in cui tutti i paesi si sono impegnati in modo attivo per ridurre le emissioni serra. L’obbiettivo più ambizioso sarà il blocco della crescita della temperatura “ben al di sotto dei 2 gradi” rispetto all’era preindustriale e si deve fare tutto lo sforzo possibile per non superare 1,5 gradi. Inoltre i paesi industrializzati si sono impegnati ad alimentare un fondo annuo da 100 miliardi di dollari per il trasferimento delle tecnologie pulite nei paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy.

“Non si tratta di una battaglia che ogni singolo Paese, per quanto potente, può fare da solo – ha aggiunto Obama -. Un giorno potremo vedere tutto ciò nel momento in cui finalmente decideremo di salvare il pianeta”. Xi ha espresso l’auspicio che l’esempio dei due paesi possa essere lo sprone per altre nazioni affinché comincino a mettere in atto decisioni e azioni significative. L’azione congiunta di Washington e Pechino potrebbe portare all’operatività dell’accordo di Parigi entro la fine dell’anno, molto prima dei tempi inizialmente previsti.

Maggiori info su repubblica.it

In vari articoli ci siamo soffermate sull’avanzata, sempre più forte, delle nuove politiche di condivisione. Ormai i tempi sono maturi, ma il cambiamento deve essere netto. Incentivare un cambiamento radicale dei nostri modelli di comportamento non è semplice, ma ormai il passo è necessario, altrimenti si rischia di rimanere indietro. L’Italia viaggia ad una velocità diversa rispetto a quella del resto dell’Europa e del mondo, e l’evoluzione, in particolare quella che riguarda la sharing economy, (il modello basato sullo scambio e la condivisione dei beni) trova difficoltà di diverso genere. Questo perché il cambiamento di esigenze, consumi, mezzi di trasporto e strumenti non è ancora regolamentato da una legge chiara e precisa.

L’esigenza oggi è quella di ottenere una regolamentazione chiara in un settore labile ed in divenire come quello delle economie condivise, magari creando norme specifiche per tutte quelle piattaforme digitali che offrono beni e servizi condivisi con altri come UP2GO.

La proposta prevede 3 punti chiave:

– l’obbligo di iscrizione a un registro degli operatori attraverso cui rendere chiare le condizioni contrattuali;

– il controllo dell’Agcom per tutelare tutte le parti coinvolte;

– la denominazione del reddito percepito da attività di sharing economy come “reddito da attività di economia della condivisione non professionale”, a cui applicare un’imposta del 10% per redditi che non superino i diecimila euro;

La proposta di legge, se approvata, potrebbe ridisegnare l’assetto economico e sociale del nostro Paese, dimostrando che, anche l’Italia può avere un approccio concreto verso l’innovazione e il cambiamento.

L’obiettivo di UP2GO è proprio quello di promuovere questi nuovi modelli di comportamento generando anche un circolo virtuoso che riguardi il settore della mobilità urbana, partendo proprio dallo spostamento per i viaggi casa-lavoro. Siamo convinte che questo percorso legislativo potrà portare finalmente ad una normativa chiara e adatta alle nuove esigenze del mercato.

( FONTE: Sharing Economy )

Ad una settimana dalla fine dell’Innovation Week di Edison e dell’assegnazione del premio Edison Pulse, si continua a parlare di Innovazione e Sostenibilità.

Al centro del dibattito sulle possibili vie di sviluppo per il nostro paese deve esserci ovviamente il tema della Sharing Economy. Questa politica è una forma di consumo consapevole improntata sul riuso e sulla condivisione piuttosto che sull’acquisto ex novo.

La Sharing sta aprendo nuove opportunità di sviluppo e crescita economica, ma necessita di un cambio di mentalità profondo e consapevole.

Come ha evidenziato Ivana Pais, docente di Sociologia nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, le politiche di sharing sono sempre più diffuse e adottate nel nostro paese, anche se rispetto alla media europea siamo ancora focalizzati sulla comodità personale. L’Italia è un paese che potrebbe sfruttare maggiormente le politiche di condivisione, la nostra è una società che dovrebbe superare la naturale e innata diffidenza rispetto a queste pratiche. Il problema infatti è che spesso non ci fidiamo degli altri e preferiamo muoverci in modo autonomo. In realtà le piattaforme che promuovo la sharing stanno già costruendo un sistema di fiducia reciproca.

Le start up che si basano sulla condivisione, rispondono a nuovi bisogni dei consumatori, tra cui ad esempio la crescente necessità di rendere più interattivo lo spazio lavorativo ed abbattere le spese per gli spostamenti. Il vero potenziale scaturisce nelle partnership, nella collaborazione e nella condivisione. I consumi collaborativi rappresentano una risposta alla crisi economica che stiamo vivendo. Questo nuovo panorama non soppianterà l’economia tradizionale, ma proporrà metodi di consumo alternativo che potranno portare reali benefici economici e di interazione sociale importanti e innovativi.

Per tutti questi motivi noi siamo convinte che il nostro carpooling di comunità debba trovare il giusto spazio in una realtà ormai pronta per attuare un profondo e vantaggioso cambiamento.

In questi ultimi giorni siamo state molto impegnate in due differenti eventi. Mercoledì 8 giugno abbiamo presentato il progetto di accelerazione “UpIdea Startup Program” a cui abbiamo preso parte lo scorso anno. Come “startup gold” abbiamo inaugurato la prima edizione di UpIdea, in collaborazione con Unindustria Reggio Emilia, REI (Reggio Emilia Innovazione) e Luiss EnLabs. Questo programma ci ha permesso di migliorare e incrementare alcuni aspetti tecnici dell’applicazione e ci ha inoltre consentito di sviluppare tematiche commerciali e comunicative su cui eravamo carenti.

Ieri, giovedì 9 giugno, abbiamo presenziato all’Innovation Week di Edison. Non siamo state selezionate come finaliste del premio Edison Pulse, ma ugualmente siamo state invitate all’Innovation Week per conoscere i finalisti e gli organizzatori del premio. Durante il convegno “Sharing Economy” sono stati affrontati punti molto interessanti che riguardano l’approccio alle nuove politiche di condivisione e la regolamentazione delle stesse. In Italia, e nella comunità europea si parla molto di condivisione, ma spesso intorno a questi aspetti c’è un po’ di confusione. Condividere significa prima di tutto cambiare l’approccio esperienziale di un prodotto sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Spesso intorno alla sharing c’è un clima di diffidenza e incertezza, ma la nostra società deve impegnarsi sempre di più per farsi garante delle politiche di condivisione utilizzando inoltre un grande facilitatore come può essere il mondo del web.

Entrambi gli eventi sono stati per noi belle esperienze che ci hanno permesso un ulteriore confronto con il mondo dell’innovazione e della sostenibilità, di cui, come carpooling di comunità, siamo da sempre promotrici.

Per saperne di più:

Evento Edison – UpIdea

Si è concluso due settimane fa il premio Edison Pulse, ed è ora di tirare le somme in vista dell’Edison Innovation Week.

Il comitato di selezione Edison, composto da esperti e rappresentanti di diverse aree aziendali e supportato dal team di Italian Brand Factory, ha selezionato le 12 startup finaliste per l’ambito Premio Edison Pulse. Quattro i progetti selezionati per ciascuna categoria che ha partecipato: Internet of Things, Low Carbon City e Sharing Economy. Noi di UP2GO abbiamo partecipato nella categoria Low Carbon City, ossia quella categoria che accoglie tutti i progetti che offrono servizi innovativi per lo sviluppo sostenibile delle città: efficienza energetica, energia rinnovabile, cattura della CO2, stoccaggio energia, illuminazione pubblica intelligente, trasporto urbano, riciclo delle risorse.

Alle 12 finaliste si aggiungono, inoltre, le 3 startup scelte dalla community online di Pulse in base al maggior numero di preferenze espresse in punti energia.

Nonostante l’impegno ed i tanti voti raccolti purtroppo il nostro carpooling di comunità non è stato selezionato per la fase finale. Come partecipanti del premio però abbiamo deciso ugualmente di prendere parte all’Innovation Week di Edison.

Dal 7 al 10 giugno, a Milano, verranno premiati i vincitori e ci saranno seminari e workshop dedicati al tema dello sviluppo. Quattro giorni dedicati all’innovazione e al digitale: dall’Internet of Things alla sharing economy passando per startup e makers.  Tante saranno le ricette per innovare, molti gli spunti e differenti le idee, e noi di UP2GO ci saremo!

Come applicazione di carpooling aziendale, infatti, crediamo che sviluppo, innovazione e sostenibilità siano le vere chiavi del successo e della crescita e che ogni occasione sia perfetta per portare il nostro contributo e raccogliere nuovi spunti.

Sempre più Stay Mobile, Stay UP2GO!

 

Programma e altre informazioni su www.edison.it