Sharing economy tra difficoltà e nuove proposte di legge

In vari articoli ci siamo soffermate sull’avanzata, sempre più forte, delle nuove politiche di condivisione. Ormai i tempi sono maturi, ma il cambiamento deve essere netto. Incentivare un cambiamento radicale dei nostri modelli di comportamento non è semplice, ma ormai il passo è necessario, altrimenti si rischia di rimanere indietro. L’Italia viaggia ad una velocità diversa rispetto a quella del resto dell’Europa e del mondo, e l’evoluzione, in particolare quella che riguarda la sharing economy, (il modello basato sullo scambio e la condivisione dei beni) trova difficoltà di diverso genere. Questo perché il cambiamento di esigenze, consumi, mezzi di trasporto e strumenti non è ancora regolamentato da una legge chiara e precisa.

L’esigenza oggi è quella di ottenere una regolamentazione chiara in un settore labile ed in divenire come quello delle economie condivise, magari creando norme specifiche per tutte quelle piattaforme digitali che offrono beni e servizi condivisi con altri come UP2GO.

La proposta prevede 3 punti chiave:

– l’obbligo di iscrizione a un registro degli operatori attraverso cui rendere chiare le condizioni contrattuali;

– il controllo dell’Agcom per tutelare tutte le parti coinvolte;

– la denominazione del reddito percepito da attività di sharing economy come “reddito da attività di economia della condivisione non professionale”, a cui applicare un’imposta del 10% per redditi che non superino i diecimila euro;

La proposta di legge, se approvata, potrebbe ridisegnare l’assetto economico e sociale del nostro Paese, dimostrando che, anche l’Italia può avere un approccio concreto verso l’innovazione e il cambiamento.

L’obiettivo di UP2GO è proprio quello di promuovere questi nuovi modelli di comportamento generando anche un circolo virtuoso che riguardi il settore della mobilità urbana, partendo proprio dallo spostamento per i viaggi casa-lavoro. Siamo convinte che questo percorso legislativo potrà portare finalmente ad una normativa chiara e adatta alle nuove esigenze del mercato.

( FONTE: Sharing Economy )